Perché questo riferimento biblico-storico ti starai chiedendo, vero?

Immagina di essere Davide. Esile, piccolo e non supportato dalla sua gente, palesemente incomparabile a Golia, un gigante, prestante e spronato alla conquista.

Chi credi fosse lo pseudo Winner in questo caso?

Davide.

Ma perché paragonare un Winner a Davide?

Semplice, Davide è stato l’unico a non arrendersi. L’unico che nel momento del bisogno non si è tirato indietro. Ha perseguito il suo obiettivo e ha portato a casa il risultato ossia la vittoria. Lo ha fatto quando tutti i pronostici gli erano contro, quando nessuno credeva in lui. Eppure tutti sappiamo come andò a finire.

Davide-contro-Golia-Basket

Perché tenevo a farti questo esempio?

Ci tenevo perché è una distinzione chiara e concisa. Solo chi ha quel qualcosa in più dentro che lo accende può essere un Winner. (hai notato che non ho volutamente detto, può definirsi un Winner? Scopri perché in questo Articolo: Con questo articolo infatti potrai capire 3 tra le maggiori differenze tra un Winner e un qualsiasi altro individuo di questo pianeta (Elon Musk è un fuori categoria, sapevatelo!)

Let’s go!

Numero 1: Leadership Vs. Dittatura (Boss)

Come non metterla sul piedistallo.

La differenza più palese la si ha tra un Leader ed un Boss. Un Leader è una figura Winner, una figura chiave in qualsiasi tipo di iniziativa. Un Leader è una guida che come dell’etere lega tutto il team al progetto in una simbiosi perfetta. Ok, questo è uno scenario perfetto, non sempre è così ma un Leader è completamente differente da un Boss.

Il Boss è colui che pensa solo a sé stesso, tutto dipende da lui. Il suo Ego è così alto che si è manifestato ed assimilato fino all’interno delle mura del suo castello (di sabbia). Se c’è un problema, non è sicuramente causato da lui e la colpa è di qualcun altro, cascasse il mondo non è stato lui! Se non dovesse trovare una logica dietro al problema o se non dovesse trovare il colpevole allora la colpa risiederà sicuramente nel disallineamento dei pianeti, garantito. Il Boss è quella figura che non tiene per nulla al team, che non punta ad un risultato comune e che molto probabilmente non ama nemmeno quello che sta facendo. Per lui il risultato finale è questione di secondi. Deve arrivare subito. Se non ci si arriva si cambia schema, si cambia team, si cambia progetto. Quello che un Boss non capisce è che il risultato finale arriva prima da un team armonizzato sullo stesso obiettivo. Un Boss dovrebbe capire che il suo team è come la sua famiglia. Serve educazione, servono insegnamenti e servono prese di posizione.

Il Leader è esattamente l’opposto ed è per questo che ci piace. Un Winner è un Leader ed un Leader è un Winner. Un Leader forma costantemente il suo team tenendolo allenato, ascolta cosa il team ha da dire e se ciò che viene detto è corrisposto con logica e dati oggettivi il Leader cambia idea. (Un boss avrebbe solamente la sua verità e quella deve rimanere, punto.) Al verificarsi di un qualsiasi problema il Leader è il primo che scende in campo per verificare lo stato dell’arte. Propone soluzioni e cerca il suo team per farsene proporre altre. Sicuramente cercherà il responsabile, l’unica differenza sta nel fatto che, nel caso fosse una persona, la formerà affinchè il problema non si verifichi più, questo perché un Leader ti mostra come fare e non si limita a dirtelo. Capita che la colpa sia proprio del Leader a volte. In questo caso cosa pensi che possa succedere? Un Leader si assumerà le sue responsabilità. Se ci sarà da dimettersi, così sia. (Pensi che un Boss farebbe lo stesso?)

Diciamo che c’è semplicemente una abissale differenza tra Leader e Boss. Una persona ci tiene, l’altra no. Un po’ come avviene nel prossimo caso.



Numero 2: Imprenditorialità Vs. Fancazzismo (Fanta-imprenditori)

Passiamo ad un’altra grande differenza. C’è chi fa e chi dice di fare. C’è chi sogna e dentro al sogno rimane mentre c’è chi mette anima e corpo per realizzare quel sogno. Chi secondo te è il Winner tra questi due?

L’imprenditore è colui che intraprende, colui che ci prova e che considera il fallimento come una sorta di meta, uno scalino necessario per raggiungere il livello successivo.

Lui è colui che se vede una possibilità, ci si butta. Non sta li a pensarci, a rimuginarci, a farsi le cosiddette “pippe” mentali. Si prende la responsabilità di iniziare un progetto e portarlo avanti, fino alla fine. La fine può essere una qualsiasi fine. Dalla acquisizione da parte di un colosso più grande, ad una IPO di successo, ad una partnership o fusione fino ad un flop totale e alla bancarotta. Il fattore importante da tenere in considerazione è che una volta che tocchi uno scalino così alto, e cadi, il tuo cervello è programmato per ritornare a quello scalino, in qualsiasi modo. Un esempio lampante è quello di Donald Trump, che ha avuto una serie infinita di Fallimenti, ma ora (alla data della creazione di questo articolo) è il Presidente degli Stati Uniti D’America, fiorente miliardario ed un imprenditore eccelso.

D’altra parte il “fancazzista” o “fantaimprenditore” (Wannabentrepreneur all’americana) è colui che sogna ad occhi aperti, parla di progetti e favole e poi non conclude mai nulla (probabilmente perché nemmeno lo inizia). Molto spesso dietro questo concetto viene inclusa la fobia del fallimento o il blocco del primo step, la paura del primo passo. Secondo me non sempre è così, la paura del fallimento esiste ma è uno di quei concetti che purtroppo ci vengono inculcati fin dalle scuole. “Studia, prendi bei voti, vai all’università, trova un lavoro sicuro e creati una famiglia”… dicevano. Il problema sta tutto nella parola “SICURO”.

Molte persone si fanno influenzare da questa “morale”, alcune tra le quali magari possiedono anche un lieve spirito imprenditoriale. Proprio queste persone saranno quelle che verranno riconosciute come fantaimprenditori. Il loro Mindset è inconsciamente orientato all’ottica del Winner ma purtroppo viene rinchiuso all’interno di mura che lo limitano. I limiti sono semplicemente lacune fondamentali sull’imprenditoria. (Dal classico Business plan alle varie metodologie di raccolta fondi, alla ricerca di un partner commerciale, colleghi fornitori fino all’autonomia personale nell’agire in solitudine e così via). Queste persone possono essere dei Winner, queste persone possono avere successo e diventare dei grandi imprenditori, l’unico problema è che dovranno riuscire ad uscire da questo labirinto mentale nel cui si trovano. La loro “sicurezza” gli impone di non prendere rischi, di conseguenza cercheranno semplicemente le strade più facili… ma tutti sappiamo che le strade più facili sono quelle con la ricompensa minore, giusto?

E se ti facessi scegliere fra diecimila euro in contanti o corsi, libri e lezioni per un valore di diecimila euro, cosa sceglieresti?
Questa domanda te la pongo per introdurti al prossimo “scontro”.

Numero 3: Positività Vs. Negatività

Un Winner è una persona positiva, sprizza energia da tutti i pori e non si butta giù alla prima difficoltà. Non gli piace essere circondato da pettegolezzi e da persone negative. Non gli piacciono i gossip ed in generale le discussioni che, una volta terminate, non ti lasciano niente in cambio. Ad un Winner piace parlare, piace essere sfidato. Ad un Winner piace conversare e scambiare pareri. Le conversazioni poste da un Winner sono quelle che ti lasciano davvero qualcosa in mente, ti fanno riflettere e ripensare a molti aspetti che magari non avevi considerato. Un Winner, se lo ascolti bene, può cambiarti la vita.  La positività però non si ferma solo alle discussioni. La positività sta anche nel come ci si comporta con le altre persone. Aiutare una persona in difficoltà, supportare le persone nel momento del bisogno e motivarle ad andare avanti. Per un Winner l’ottimismo (è il profumo della vita Cit.) è fondamentale. Raramente sentirai una persona con questo Mindset parlare male di qualcuno, piuttosto lo sentirai parlare bene del successo che ha avuto quel tale, di quella pietra miliare raggiunta da Tizio o di come il fallimento di Caio abbia in realtà insegnato diverse lezioni a tutti. D’altro canto invece le persone Negative sono quel lato tossico che DEVI togliere dalla tua vita. Se una persona è costantemente negativa, dice no a tutti e costantemente rifiuta le possibilità che la vita gli porge (da un meeting ad una cena ad un evento…e così via) stanne alla larga. Se sei seduto ad un tavolo con delle persone le cui argomentazioni sono: “Oh, ma lo sai che A e B fanno C e D con F e G?” oppure: “We fra ma lo sai che A e B hanno appena perso un botto di soldi mentre cercavano di fare un progetto? Io avrei usato quei soldi per comprarmi il nuovo iPhone…” Bhe, che dirti, ALZATI e vattene. Queste conversazioni ti trascineranno mentalmente e fisicamente in basso.
Sai che si dice che sei la media delle 5 persone con cui ti ritrovi più spesso? Bene, selezionale con cura e potresti diventare come loro (nel bene o nel male)!

A te la scelta, Winner!

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