CV-Tutorial

Pochi giorni fa abbiamo condiviso 25 template gratuiti per riuscire a farvi notare dal datore di lavoro e farvi chiamare a colloquio.
Quel post ha avuto un successo incredibile e in tanti hanno iniziato a chiedere:

  • a cosa fare attenzione,
  • come strutturare le varie parti,
  • che dati vanno o non vanno messi nel curriculum vitae.

Innanzitutto vorrei distruggere un mito, per riuscire a trovare lavoro non bisogna partire facendo un curriculum vitae (resume) ma da tutt’altro. Andando per gradi abbiamo 4 domande da rispondere in ordine.

1. Dove voglio arrivare?

Ecco, prima di ogni altra cosa devi capire dove vuoi arrivare, che obbiettivi hai e come pensi di poterli raggiungere.

Ti faccio un esempio, diciamo che desideri diventare un gioielliere, o un parrucchiere magari… non c’è problema capiamo subito come muoverci.

Obbiettivo: Gioielliere, per fare questa carriera bisogna migliorare le proprie competenze tecniche, quelle sociali non sono cosi importanti, quindi come primo obbiettivo dovremmo cercare di crearci delle competenze. La strategia migliore sarebbe quella di andare da tutti i gioiellieri in città e nelle città vicine offrendoci di persona per fare a basso costo praticantato per loro, questo vi permetterà di migliorare le competenze tecniche e avare una base d’appoggio con la quale partire nella vostra carriera professionale, un altra strategia potrebbe essere quella di fare dei corsi di formazione o un accademia breve per imparare i concetti e le strategie di base per questa direzione professionale.

Una volta create le competenze di base ci basterà capire che tipo specifico di gioieliere vogliamo diventare, se vogliamo andare verso un genere specifico, se vogliamo diventare imprenditori aprendo una gioielleria nosta ecc..

Diciamo allora che dopo aver fatto i 6 mesi di prova pagati a quasi zero (non per forza dovete andare a gratis ma se le conoscenze che vi offrono valgono l’investimento fatelo), avete capito che questo lavoro fa per voi, bene ora siete pronti per andare avanti con la vostra carriera professionale!

Ora che ho le competenze di base supponiamo che io decisa di voler diventare proprietario di una piccola gioielleria di mia proprietà, al fine di poter avere successo con questo obbiettivo dovrò fare le seguenti cose.

  1. Trovare un gioielliere che mi paghi e continui ad accrescere le mie competenze
  2. Racimolare una cifra di denaro tale da poter creare una mia attività
  3. Imparare le basi del business e del marketing al fine di saper promuovere la mia futura azienda.
  4. Durante il mio periodo di lavoro subordinato dovrò dare il massimo per dimostrare le mie competenze e farmi amici gli altri colleghi, e clienti. (potrei aver bisogno di dipendenti nella mia futura attività)
  5. Cercare di aiutare anche nella parte gestionale dell’attività dove sto lavorando in modo da capire anche i costi che io da dipendente non posso vedere, costi personale, costi fornitori, nomi dei fornitori importanti e storici, tempi, spese e cosi via. ( queste sono tutte informazioni che se riusciamo ad acquistare da un altro del settore ci permetteranno di risparmiare decine di migliaia di euro con la nostra attività)
  6. Promuovere la mia futura attività e la mia immagine sui social network, se ti stai chiedendo come posso promuovere la mia attività ancora prima che essa esista è veramente facile, lavorando in un azienda dello stesso settore posso promuovere il mio attuale lavoro sui social, in questo modo chi mi inizierà a seguire sarà interessato a contenuti come gioielleria ecc, e nel momento in cui io decidessi di cambiare azienda ed aprire la mia per i miei follower il cambio non sarebbe un problema in quanto si tratta comunque di gioielleria.
  7. Create le competenze, la mia visibilità e racimolato qualche soldo possiamo arrivare ad aprire un attività nostra.

ORA TI STARAI CHIEDENDO MA QUESTO VALE SOLO PER QUESTA SPECIFICA CARRIERA DI VITA.




NULLA DI PIÙ SBAGLIATO

Questi 7 punti valgono per tutte le carriere, sia da dipendente che da imprenditore, non sei convinto? Allora proviamo a metterli alla prova.

  1. Fase dell’assimilazione e costatazione: cerco di trovare un modo di apprendere le competenze che mi servono per la carriera che desidero intraprendere, che sia un lavoro, una scuola, un corso di studi o un master, il concetto non cambia, andiamo a cercare il luogo dove possiamo assimilare o “rubare” le competenze che ci servono per la nostra carriera professionale.
  2. Fase di investimento e sviluppo: ora che abbiamo delle competenze e che sappiamo come funziona questa carriera e abbiamo almeno 6 mesi di esperienza nella mansione, dobbiamo decidere se è il lavoro che fa per noi o se si tratta solamente di un falso allarme e questo in realtà non è quello che vogliamo fare nella nostra vita. Se cosi fosse, torniamo al punto 1 e ricominciamo da zero con i soldi che abbiamo racimolato grazie alle competenze create nel punto 1. Se invece questa è la via giusta andiamo ad investire i soldi che guadagniamo in corsi di formazione che ci permettano di approfondire le nostre competenze, tecniche o sociali che siano. Una parte la usiamo per investire in strategie a lungo termine, es; BOND, BTP, Investimenti in Azioni o semplicemente in prodotti o programmi che ci permettano di migliorarci e ci generino un qualche ritorno sull’investimento. Di questi tempi investire il proprio denaro è facile, comprare un cellulare nuovo o UNA MACCHINA NON è UN INVESTIMENTO!
  3. Scalare i nostri asset: Capire di quali competenze abbiamo bisogno per scalare le nostre competenze, attività, o obiettivo, in modo non solo da restare coerenti e in direzione di un miglioramento ma anche in modo da non perdere tempo e ottimizzare gli investimenti di tempo e denaro fatti fino a questo punto. ( in molti a questo punto decidono di investire i soldi in altri modo, aiutando la famiglia o semplicemente concentrandosi a creare una seconda fonte di entrata passiva, qualcosa che non richieda troppo troppo sforzo ma che permetta di muovere la liquidità monetaria senza lasciare i soldi fermi in banca a perdere valore.
  4. Sfruttare quello che prima non vedevamo: Che sia l’attività principale o l’attività di income passivo inizio a guardarmi intorno e vedere come possono incrociare le mie competenze con le esigenze che ho intorno a me al fine di ottimizzare il mio tempo aiutando chi magari con le mie competenze potrebbe riuscire a ottenere dei risultati validi (famigliari, parenti, amici validi e cosi via) non sto dicendo di farvi sfruttare, il vostro tempo a questo punto ha un vero valore economico, per questo motivo sfruttatelo di conseguenza. Ricordatevi, in pochi sono lungimiranti e in tanti finiscono per dire ” se solo avessi parlato con lui/lei mentre lavoravo la, o se solo avessi partecipato al quel meeting” è fondamentale lavorare ogni giorno sapendo di che competenze avremo bisogno in futuro.
  5. Creare un nuovo percorso professionale: Trovare una piccola cerchia di nuove competenze che mi potrebbero servire per permettermi di aumentare drammaticamente il mio valore e il denaro che chiedo per ogni singola ora di lavoro. saper fare una sola cosa, senza sapere cosa ci sta dietro non ci permette di capire quanto valore andiamo realmente a generare con il nostro operato, siate sempre consci di quanto valete all’interno dell’azienda (VALORE ECONOMICO, non sto parlando di valore interpersonale)
  6. Capire quanto valete ed essere pagati per il vostro valore reale: Consolidato il mio valore andare ad investire in qualcosa di mio, attività o famiglia. ( non credo esistano altre cose più importanti al punto 6)
  7. Il cielo non è un limite: datevi nuovi obbiettivi e puntate ancora più in alto: Diventate i migliori del vostro settore e iniziate a conoscere persone che come voi sono le migliori in altri settore o su altre competenze, e iniziare a cerare una cerchia di persone valide per crescere ancora di più come persone e individui.

Bene qui si conclude il 1 punto; dove voglio arrivare, se non avete una vaga idea di questo primo punto LASCIATE STARE IL LAVORO E ANDATE SOTTO UN PONTE, andrete a creare meno problemi a voi stessi e ai vostri famigliari.

Forse sono cattivo, ma ricordatevi che stiamo parlando della vostra vita, anche se non sapete cosa volete fare o dove volete arrivare dovete partire da qualche parte, iniziate facendo qualcosa che vi piace, o vi appassiona e da li iniziate a tastare il terreno.

Magari vi piace stare con le persone, allora sapete già che saranno le competenze sociali e interpersonali quelle giuste nelle quali investire ( psicologia comportamentale, neuro marketing, convincere e imparare a manipolare i discorsi.) sono solo alcune delle tecniche potrebbero essere utili a chi andrà in direzione di una carriera sociale.

Se invece volete fare qualcosa di tecnico oltre a internet ci sono sicuramente tante altre persone che lo fanno già come lavoro, assimilate da chi lo sa già fare bene e fatene tesoro.

2. Come voglio che mi vedano?

Ora che sappiamo la direzione nella quale vogliamo andare iniziamo a cercare di capire chi siamo, come siamo e le varie sfaccettature del nostro carattere.

Siamo tutti diversi, con interessi diversi e talenti innati, andiamo quindi a lavorare sul capirci meglio, non parlo di andare a fare meditazione e capire chi siamo e perché esistiamo, mi riferisco a capire bene come vogliamo che le altre persone ci percepiscano.

Molti cambiano il proprio carattere al lavoro solo per essere più simpatici o semplicemente per non creare problemi.

NON FINGETE DI ESSERE QUELLO CHE NON SIETE, sono poche le persone che riescono a fingere di essere quello che non sono. Riuscirci richiede abilità e competenze sociali non da poco, quindi voglio presupporne che non è il vostro caso.

QUINDI siate onesti, comportatevi come vi comportate di solito con gli amici, ovviamente siate rispettosi e onesti con le persone, a nessuno piacciono i bugiardi o i falsi. Siate onesti educati e allegri, l’allegria è fondamentale per creare legami validi tra le persone.

Ora che abbiamo deciso di essere onesti è fondamentale capire quali sono i nostri valori,

FAMIGLIA,SOLDI,AMORE,TEMPO LIBERO…

questi sono sono solo 4 dei valori che potreste avere, quali sono i vostri?

Quali valori sono i pilastri della vostra vita?

Perché ve lo sto chiedendo? Facile, è fondamentale che le altre persone dellla vostra vita sappiano quali sono i vostri valori.

I valori sono importanti per capire e far capire qual’è lo scopo della nostra vita,

prendiamo per esempio un aspirapolvere, sappiamo che il suo scopo è quello di pulire, se un giorno qualcuno creasse un aspirapolvere che lava i vestiti sarebbe difficile per noi abituarci che quel particolare aspirapolvere non è per aspirare ma per lavare.
Lo stesso vale anche per le persone, se sapiamo che un nostro amico/a è fissata con i SOLDI e diventare ricco/a è il suo valore principale, se lui un giorno iniziasse a fare beneficenza e a regalare oggetti ad altre persone, non non lo prenderemmo sul serio, penseremmo che c’è qualcosa sotto.

Perché QUESTO?

SEMPLICE, quella persona con il suo comportamento non rispecchia i valori che noi abbiamo collegato a lui con il suo comportamene, e quindi percepiamo quella persona come falsa o con un doppio fine.

Quindi è fondamentale per noi riuscire a capire con chi abbiamo a che fare, dal momento in cui le persone ci vedono ci attaccano un etichetta, non mi riferisco ad un etichetta con il nome ma, ad un etichetta che descrive il nostro modo di essere (onesto, competenze, simpatico, volgare, rozzo, puzzolente) e vanno ad unire questa descrizione con i valori che vi descrivono ( Simpaticone con grandi competenze che ama la sua famiglia e spesso si arrabbia e diventa volgare se parli male delle persone alle quali tiene) ci vuole poco per creare un etichetta che rispecchi esattamente quello che siamo,

Le persone sono in grado di creare queste etichette senza nemmeno rendersene conto, è una cosa naturale per noi esseri umani.

COSA VOGLIO DIRVI CON QUESTO,

siate VOI STESSI,

non solo dopo che avete iniziato a lavorare, ma nel curriculum e anche al colloquio di lavoro, non cercate di essere quello che non siete, FALLIRESTE, è come chiedere a un aspirapolvere di far finta di essere una lavatrice, stupido.

3. Come voglio essere percepito?

Finalmente stiamo veramente iniziando a parlare del Curriculum VITAE, lo so pensavate che avremmo iniziato da questo punto ma era fondamentale andare a spiegare le basi con le quali avremmo dovuto iniziare a compilare il nostro cv e il ragionamento che dovevamo fare per capire che lavoro avremmo voluto fare e come proporci.

Al mondo ci sono 7,53 miliardi di persone, ora quante sono le probabilità di riuscire a farci notare? Ovviamente sono poche e per questo motivo dobbiamo avere una strategia efficace per riuscire a farci notare

Ovviamente non tutte le persone si candideranno per la nostra professione o per il nostro posto ma dobbiamo essere pronti ad avere concorrenza, persone che come noi puntano a quel lavoro e farebbero di tutto per riuscire a rubarcelo sotto il naso.

Prima ancora di iniziare a creare il curriculum io consiglio vivamente di scegliere un template (aspetto grafico) che ha creato qualcun’altro.

Perché usare un template personalizzato e non il template del Curriculum Vitae Europeo? Europass? Semplice, in tantissimi usano quella struttura e se noi vogliamo identificarci e farci notare dobbiamo assolutamente fare in modo che il nostro sia diverso dagli altri.

A questo proposito vi ricordo che abbiamo creato un altro articolo con 25 template gratuiti che potete usare con Word, Photoshop e Indesign. Questi template sono diversi da quelli standard che usano tutti e sono perfetti per attirare l’attenzione dell’esaminatore quanto basta al fine di fargli notare le nostre competenze.

Da notare che l’esaminatore del curriculum:

  • non sempre è una figura con competenze nella nostra mansione, quindi usare troppi tecnicismi nel CV rischia solo di essere un problema, molti responsabili risorse umane passano il CV ai responsabili dei reparti che assumono, ma non è sempre così, quindi è meglio puntare a far bella figura con l’esaminatore, e poi a colloquio tirare fuori tutte le nostre competenze tecniche.
  • l’esaminatore passerà MASSIMO UN MINUTO a guardare il vostro colloquio e questo solamente se nei primi 10 secondi il vostro cv è sembrato quanto meno interessante.
  • L’esaminatore non sempre è competente, quindi se vi trovate di fronte a un incompetente assicuratevi che nel vostro CV ci siamo le stesse identiche voci che ci sono nell’annuncio di lavoro. ( se cercando una persona con 1 anno di esperienza, non dite lavoro da quando ho 18 anni, in quanto questo comporterebbe la necessità e l’uso di competenze matematiche nell’esaminatore, siate diretti dicendo lavoro da X anni e quindi ho già esperienza.)
  • Tutti i lavori sociali richiedono una foto (almeno in italia) per far capire all’esaminatore che abbiamo un look curato e non siamo un clown che è appena uscito da una mini automobile. (mettete una foto professionale, niente porcherie)
  • Siate onesti, se cambierete troppo il contenuto del vostro CV per rispecchiare esattamente le competenze e richieste fatte dall’azienda, ci sarà il rischio che l’azienda pensi che chiederete troppi soldi anche se magari siete inesperti (questa regola vale solo per chi sta iniziando o ha poca esperienza)

Perfetto ora che abbiamo definito le basi necessarie per farci capire iniziamo ufficialmente la creazione del nostro CV:

IMMAGINE:

Potete dirmi quello che volete, ma un immagine di qualità del candidato/a fa un MONDO DI DIFFERENZA, statistiche alla mano una foto fatta bene può comportare un aumento di oltre 50% di ricontatti da parte delle aziende, assicuratevi di farvene fare una di qualità, non dovete per forza andare da un fotografo professionale anche se è altamente consigliato, consigliamo di usare un buon cellulare o chiedere a un amico che ha un ottimo cellulare di farci una foto NOTA: non fatevi passare la foto dall’amico con whatsupp, perché l’immagine verrò compressa e ridotta, se l’immagine è più piccola di almeno 1 MB significa che in formato stampa ci potrebbero essere rischi che la vostra foto venga sfocata o distorta. Non deve per forza essere più grande di 1 MB lo so, ma è il modo più semplice di spigre a chi non conosce l’informatica come capire la dimensione di un immagine e la sua qualità.

DATI ANAGRAFICI:

Non so quante volte ho ripetuto di controllare i dati anagrafici e gli indirizzi almeno 50 volte. I dati devono essere giusti, e se vivete più lontani di 5 km dal luogo in cui vi state candidando assicuratevi di scrivere da qualche parte che per voi andare al lavoro non è un problema anche se è lontano. Molti esaminatori escludono candidati promettenti in quanto spesso sono troppo lontani e pensano che i candidati non abbiano dedicato il giusto periodo di tempo per valutare la loro offerta di lavoro o semplicemente per informarsi di dove si trova l’azienda alla quale si stanno candidando.

PICCOLA INTRODUZIONE:

Si tratta di una parte opzionale del cv e non tutti i template la inseriscono, consiglio di usarla e personalizzarla per l’opportunista di lavoro alla quale ci stiamo candidando. Se non avete spazio nel CV usate la lettera di presentazione per inserire una piccola presentazione su di voi, PS: LA LETTERA DI PRESENTAZIONE QUANDO RICHIESTA è OBBLIGATORIA.

ESPERIENZE:

Andiamo a raccontare le nostre esperienze lavorative fino ad oggi? SBAGLIATO andiamo a raccontare SOLO E UNICAMENTE esperienze che centrino con quello che stiamo per andare a fare o esperienze che abbiano skill o soft skill VALIDE al fine della nostra candidatura.

Se voglio lavorare in ufficio ovviamente non mi metterò a dire che sono stato barista, spazzino e DJ. A nessuno interessa minimamente, sono skill sociali MA il punto è che l’esaminatore si chiederà, cosa ci fai in un ufficio? Probabilmente andrai via dall’ufficio dopo 2 mesi perché non fa per te e tornerai a fare il DJ.

L’idea dell’esaminatore è completamente diversa dalla nostra in quanto lui sa perfettamente di cosa ha bisogno.(di solito)

SOFT SKILL:

In questo caso parliamo di competenze non direttamente collage al lavoro. Parliamo di competenze sociali, (management, leadership, teamwork, pazienza, impegno, precisione, costanza, gestione dello stress) sono solamente alcune delle soft skills che vengono chieste di questi tempi al lavoro. Non importa se non sai ancora fare bene il lavoro se hai le soft skill che servono saranno molto più interessati a prenderti.

HARD SKILL:

A questo punto parliamo veramente delle competenze che avete per il lavoro. Pacchetto Microsoft Office, Photoshop, Indedesign, Marketing, Funnel, 3D Rendering, Investment e Web Design sono solamente la punta dell’aisberg, se non sapete quali sono le vostre hard skill, significa semplicemente che non avete hard skills. In rari casi le vostre soft skills potrebbero diventare le vostre hard skills, questo vale per profili manageriali e di alto profilo.

Ora non ci sarebbe più niente da aggiungere al CV a parte per chi fa design o progetti che dovrebbe aggiungere anche un PORTFOLIO (Ma non andremo a discuterne ora).

Ultima e più importante di tutte è ovviamente la lettera di presentazione, la quale deve essere personalizzata e deve essere evidente che la stiamo mandando proprio al quell’azienda, l’esaminatore deve sentirsi lusingato del fatto che abbiamo deciso di scegliere la sua azienda, dobbiamo raccontare di quanto ci teniamo a quest’opportunità e di quanto sia importante per noi poter lavorare presso la loro azienda. SIATE ONESTI, non smetterò mai di ripeterlo, se non siete interessati a quel lavoro e si tratta solo di un altra delle tante candidature che state mandando lasciate stare, se il lavoro o l’azienda non vi piacciono non riuscirete mai a preformare e ad ottenere grandi risultati.

4. Chi comanda al colloquio di lavoro?

In molti pensano che quando siamo al colloquio di lavoro noi siamo quelli che stanno venendo messi alla prova, ma è vero solo al 50%, come per l’azienda anche noi dobbiamo mettere alla prova il nostro esaminatore, con domande sull’azienda, sulle opportunità, sul team con il quale andremo a lavorare e sopratutto su quanto l’azienda è disposta a investire in noi. Se venite assunti da un azienda che in voi crede poco o niente e vi ha scelti solo perché non ha trovato altri candidati verrete considerati semplicemente come l’ultima ruota del carro e non avrete mai modo di farvi notare.

GESTUALITÀ E MOVIMENTI:

Al colloquio è obbligatorio dimostrare che siamo a nostro agio anche se in realtà non lo siamo per niente ( e chi lo sarebbe?), dobbiamo tenere le mani larghe senza incrociarle in modo da non andare in una posizione difensiva senza rendercene conto.

Cerchiamo di creare asimmetria con i nostri movimenti senza stare rigidi e dimostrando quindi che siamo sicuri di noi stessi e di quello che stiamo dicendo.

Quando stringiamo la mano alle persone non deve essere ne troppo debole ne troppo forte, per questo motivo dosiamo la presa a seconda della persona alla quale stiamo dando la mano, con una donna usate meno forza, mente per un uomo siate più decisi e in tutto questo NON PERDETE IL CONTATTO VISIVO CON GLI OCCHI, se smettete di guardare l’interlocutore negli occhi fate una brutta figura, significa che non siete realmente interessati alla persona che avete davanti e non gli state dedicando la giusta quantità di tempo.

Se avete altre domande fatele pure qui sotto o iscrivetevi al Winner Club per avere supporto diretto per il vostro CV lavoro o progetto. Siamo sempre a disposizione per darvi una mano.