AUTOSTIMA

Jun 11 , 2019

AUTOSTIMA

L’autostima è l'elemento fondamentale per ottenere il meglio dalla tua vita.

Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se il confronto è errato, errate sono le conclusioni che finiamo per trarre.

L’autostima è l’idea che ognuno ha di sé.

In termini molto pratici, è il voto che ci si dà

A costituire il processo di formazione dell’autostima vi sono due componenti:

 il sé reale e il sé ideale.

 

 Il sé reale non è altro che una visione oggettiva delle proprie abilità; detto in termini più semplici corrisponde a ciò che noi realmente siamo.

 

Il sé ideale corrisponde a come l’individuo vorrebbe essere o diventare.

 

L’autostima scaturisce per cui dai risultati delle nostre esperienze confrontati con le aspettative ideali.

Maggiore sarà la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, minore sarà la stima di noi stessi.
La presenza di un sé ideale può essere uno stimolo alla crescita, in quanto induce a formulare degli obiettivi da raggiungere, ma può generare insoddisfazioni ed altre emozioni negative se lo si avverte molto distante da quello reale. 

Per ridurre questa discrepanza possiamo ridimensionare le proprie aspirazioni, e in tal modo avvicinare il sé ideale a quello percepito, meglio sarebbe però cercare di migliorare sé stessi, sicuramente più ambizioso!

Per accrescere la percezione positiva di sé esistono diverse strategie, quali:

  • l’incremento delle capacità di problem solving, poiché spesso l’autostimaè funzione delle proprie capacità di risolvere i problemi.

 

  • l’implementazione del dialogo interno (self – talk) positivo; l’autostima, infatti, può essere incrementata attraverso il dialogo positivo con sé stessi, utilizzando la propria voce interiore. In altre parole, se noi per primi inviamo dei messaggi positivi alla nostra mente, è molto probabile che le auto percezioni possano migliorare.

 

 

  • la ristrutturazione dello stile attribuzionale, tesa a farci raggiungere una maggiore obiettività, grazie alla quale potremmo, ad esempio, interpretare gli avvenimenti o le situazioni che non dipendono da noi come semplicemente sfavorevoli.
  • il miglioramento dell’autocontrollo;
  • la modificazione degli standard cognitivi; ponendoci aspettative eccessivamente elevate, infatti, corriamo il rischio di non essere all’altezza di quelle attese e, quindi, di influenzare l’auto percezione.
  • il potenziamento delle abilità comunicative.

Secondo lo psicoterapeuta Luca Saita, è molto importante neutralizzare le visioni distorte che non ci permettono di volerci bene per come siamo; come scrive l’autore tirando le somme:

 

“Date al vostro cigno una chance e non permettete mai a nessuno di convincervi che siete solo un brutto anatroccolo e che niente potrà cambiarvi.”

E quindi a questo punto ti chiedo:

TU, MA TU VALI?

Chi ti dice di valere o di non valere?

Il tuo datore di lavoro? Tua moglie, tuo marito, il tuo compagno o compagna? I tuoi figli? I tuoi amici?

Ma tu, dico a te, ehi si a te, tu, tu che dici di te?

Sei convinto che tu vali? Parli bene di te? Pensi bene di te stesso? Pensi di conoscerti?

Tu solo sai quello che passa per la tua mente, tu solo sai il sacrificio che metti nell’affrontare le varie situazioni che ogni giorno ti si presentano.

Spesso tutta la tua sofferenza viene celata da un sorriso, da un modo di essere gentile ma freddo, non so, forse no. Forse sei talmente arrabbiato che, non riuscendo a controllare la tua rabbia, attacchi e giudichi gli altri non so.

Ma oggi quello che è importante è capire se tu parli e pensi bene di te.

Siamo stati cresciuti con l’idea che una persona vale, principalmente, in base a quanto guadagna finanziariamente, ai beni materiali che possiede e alla stima che gli altri hanno di lui.

Niente di più assurdo perché in tal modo si demanda la propria felicità ad un risultato, spesso nemmeno del tutto dipendente da noi (condizioni facilitanti, fortuna ecc.).

Quindi oggi ti dico che tu vali solo per il fatto che esisti, così come sei: un disordinato, un irresponsabile, un inetto, uno che sbaglia e che magari commette spesso gli stessi errori.

Si tu vali già così e solo se ti sentirai che vali comunque, in ogni e ad ogni modo, ti comincerai prima a perdonarti e poi piano piano ad amarti e, solo dopo che avrai imparato ad amare te stesso, sarai spettatore attonito nel vedere che la tua irresponsabilità si tramuterà in responsabilità, il tuo disordine in ordine e precisione, la tua inettitudine ti trasformerà in persona capace, competente, dinamica ed efficiente e gli errori commessi saranno trampolino di lancio per essere trasformati in opportunità di crescita e di maturazione. 

-By Antonella Peperina


1 Commenti

  • 11 Jun 2019 Lavinia Pica

    Aver perso i clienti a causa della crisi, la salute a causa di un tumore e la vicinanza di mio figlio che ga cambiato citta’ e lavoro.


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